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Ok del Genio Civile alla costruzione di 840 loculi, Greco: “risolta emergenza”

Finalmente, c’è l’ok definitivo del Genio Civile di Caltanissetta al progetto per la realizzazione di altri 840 loculi a Farello. Adesso, pertanto, possiamo procedere con la gara per l’affidamento e la costruzione. E’ un risultato importante, che ci permetterà di attraversare una fase serena dopo il periodo terribile in cui, letteralmente, non sapevamo dove seppellire i nostri cari defunti. Una vera vergogna, frutto della totale e atavica mancanza di politiche cimiteriali, che siamo riusciti ad arginare. Abbiamo ripreso in mano la situazione, ed è, sicuramente, una bella notizia che merita di farsi largo fra tutte quelle che riguardano le difficoltà che sta vivendo la città, e che dimostra come questa amministrazione sia sensibile e non si risparmi per la soluzione dei problemi che affliggono la comunità.
Un problema grave come quello della mancanza di loculi tocca le corde più intime della nostra umanità, e riuscire a risolverlo vuol dire anche venire incontro a quella parte della popolazione più fragile, che non ha modo di acquistare le cappelle e di costruire i propri monumentini.
Avrei tollerato qualsiasi critica per qualsiasi altro problema non risolto, ma mai mi sarei perdonato se non avessi risolto questo. Non mi aspetto ringraziamenti da parte di nessuno, perchè sono consapevole di aver fatto semplicemente il mio dovere di Sindaco; tuttavia, non permetterò più che si speculi su questo argomento e che si cerchino argomentazioni e spiegazioni che neanche l’Azzeccagarbugli di Manzoniana memoria immaginerebbe e utilizzerebbe.
Già prima di questo importante traguardo raggiunto con il benestare del Genio Civile, eravamo riusciti, con i loculi realizzati da Ghelas, a trovare una soluzione immediata ad un problema che affligge, ancora oggi, molte città più grandi ed importanti di Gela. Essere stati capaci, poi, di programmare la costruzione di altri 840 loculi mi rasserena in merito alle capacità di gestione di alcuni settori all’interno della macchina amministrativa e mi fa ben sperare per le altre fondamentali attività che dovremo portare avanti per il futuro di questa città.

Il Sindaco Lucio Greco

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Promessa mantenuta! Riapre lo stadio Vincenzo Presti

Ad un mese esatto dalla riapertura del PalaCossiga (sebbene, al momento, come hub vaccinale) viene restituita alla città un’altra importante struttura sportiva chiusa da anni: lo stadio Vincenzo Presti. I cancelli erano sbarrati dal 2018, innumerevoli i lavori da fare per ripristinarlo, e l’attuale amministrazione comunale si era assunto l’impegno in campagna elettorale e ha mantenuto quella promessa fatta non solo agli sportivi, ma a tutta la città.

Il Vincenzo Presti è stato riqualificato in toto, e tutti i pericoli sono stati eliminati. Circa 200mila euro la cifra investita, in due tranches, per sistemare gli spogliatoi e l’impianto elettrico, ripristinare l’illuminazione e rifare il manto erboso, omologare le tribune, le panchine e le scalinate; sono state, inoltre, ricavate ulteriori stanze, tra cui l’infermeria e la sala antidoping, e i servizi igienici, sia della curva che della tribuna, sono stati rinnovati. La tribuna è stata numerata e sono stati riattivati i sistemi di sicurezza. Così, finalmente, è arrivato l’ok della Commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli. Il Sindaco Lucio Greco e gli assessori Cristian Malluzzo e Terenziano Di Stefano sono stati felici di annunciarlo in conferenza stampa, questa mattina, proprio all’interno dello stadio, che adesso potrà ricevere in tutta sicurezza fino a 3317 persone. “E’ stata una lunga corsa ad ostacoli, – ha dichiarato il Sindaco Greco – ma finalmente la città ha di nuovo il suo stadio aperto, e le squadre potranno venire qui ad allenarsi e a disputare i loro campionati, Covid permettendo. Era una promessa che avevamo fatto alla città, l’iter è stato lungo e farraginoso, perchè gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, ma oggi restituiamo questo gioiellino ai gelesi, con la speranza che ne abbiano cura e lo trattino con rispetto. Il nostro augurio è anche quello di ospitare in questa location, molto presto, numerose manifestazioni. Si è fermato tutto a causa della pandemia, ma adesso è il momento di guardare al futuro”.

“Lunga era la lista delle prescrizioni impartite dalla Commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli e necessarie per arrivare alla riapertura, – ha aggiunto l’assessore Malluzzo – ma siamo riusciti a risolvere tutto e ad ottenere le autorizzazioni che servivano. La pandemia, purtroppo, ci ha rallentato, ma nell’arco di due mesi abbiamo restituito alla città sia lo stadio che il palazzetto dello sport, due impianti chiusi, che versavano in condizioni disastrose e che ora sono due eccellenze che tutti ci invidiano. Ora non vediamo l’ora di aprire anche le porte del PalaPuglisi, l’ultima struttura in attesa di interventi e che mai è stata inaugurata. L’impegno e il lavoro vanno avanti, senza sosta”.

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Pulizie delle spiagge, Licata assicura: “Al via entro la prossima settimana”

“Non poteva mancare anche quest’anno, puntuale come un orologio svizzero, chi punta il dito contro questa amministrazione per i ritardi nella pulizia delle spiagge. A queste persone mi preme fare sapere due cose importanti”. Inizia così la nota a firma dell’assessore al decoro urbano Giuseppe Licata, reduce da alcune interlocuzioni fondamentali in chiave organizzativa. “Innanzitutto voglio rassicurare tutti sul fatto che la pulizia degli arenili partirà già in settimana. Uno o al massimo due giorni, – prosegue – poi gli operatori della Tekra inizieranno a sistemare tutto, anche i nuovi cestini che abbiamo appena acquistato. Chi ci accusa di immobilismo, evidentemente non sa che, rispetto al passato, sono cambiate le procedure, e che se prima era necessario avanzare una richiesta al Demanio Marittimo per avere un’autorizzazione, ora, ed è la seconda cosa che mi preme evidenziare, c’è un nuovo portale informatico. Ogni operazione richiede del tempo, ci sono state richieste delle integrazioni e le abbiamo fornite. Rientra tutto nel normale iter degli organi competenti e non c’è stato alcun ritardo, considerando che l’estate non è nemmeno ufficialmente iniziata. In ogni caso, gli uffici, sempre molto lungimiranti, quest’anno hanno avviato le procedure anche con anticipo rispetto al passato, proprio perchè si sapeva che, a causa delle modifiche nel sistema, avrebbe potuto volerci più tempo del normale. Ma è stato già tutto risolto e al massimo entro 48 ore si entrerà a regime, 7 giorni su 7”.
Dopo la precisazione, un invito. “Nell’augurare a tutti di trascorrere una serena estate, il mio appello – conclude Licata – è a tutti i cittadini, affinchè ci aiutino a mantenere le spiagge pulite e decorose, non lasciando rifiuti di alcun tipo sull’arenile. Noi possiamo fare la nostra parte, ma senza la collaborazione della collettività non sarà mai abbastanza. La spiaggia è di tutti, è un bene comune e tutti abbiamo il diritto di goderne e il dovere di rispettarla”.

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Ufficio dello Stato Civile chiusi dal 16 al 20 giugno 2021

L’assessore con delega al settore demografico, Giuseppe Licata, rende noto che sono iniziate oggi pomeriggio, alle ore 16, le operazioni tecniche per il trasferimento dei dati informatici nell’ A.N.P.R. ( Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente). Per questo motivo, al fine di agevolare e permettere il corretto completamento della procedura, gli uffici dello stato civile resteranno chiusi al pubblico fino al 20 giugno. Riapriranno e torneranno regolarmente operativi a partire da lunedì mattina.

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Il sindaco greco: NO all’ampliamento e al conferimento a Timpazzo

Secondo la Regione, la soluzione dell’emergenza rifiuti in Sicilia passa per Gela. Timpazzo, infatti, dopo la chiusura di alcune discariche in tutto il territorio regionale, è uno dei tre siti, insieme a Motta Sant’Anastasia e Siculiana, individuati a Palermo per lo stoccaggio dei rifiuti dei comuni rimasti senza un sito dove poter conferire.

Il delicato argomento, già al centro della riunione indetta al Comune di Gela lo scorso 7 giugno, è stato questa mattina il fulcro dell’incontro voluto dall’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri, che ha convocato nel suo assessorato anche il dirigente del dipartimento dell’acqua e dei rifiuti, l’ing. Calogero Foti.
Oltre al sindaco Lucio Greco, erano presenti il Presidente della SRR e Sindaco di Butera, Filippo Balbo, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, e quello di Piazza Armerina, Antonino Cammarata.
Nel corso della riunione, è emerso che la Regione intende dar seguito alla propria decisione di conferire a Timpazzo e, in caso di mancata disponibilità del territorio, intimare ai sindaci e alla SRR, mediante ordinanza, di accettare i rifiuti.
L’obiettivo, infatti, è quello di evitare il conferimento fuori dai confini regionali, che comporterebbe costi esorbitanti. “In sostanza, – afferma Greco – ci chiedono un ulteriore sacrificio, quello cioè di farci carico dell’emergenza per un periodo di almeno 4-6 mesi. Per non arrivare alla saturazione del sito, la Regione finanzierebbe l’ampliamento e ci agevolerebbe anche con la riduzione dei costi di conferimento in discarica. Personalmente, però, e coerentemente con quanto già detto nelle precedenti riunioni, ho ribadito il mio netto e deciso no, perchè Gela è un’area ad alta crisi sotto il profilo ambientale e non possiamo permetterci di aggravare ulteriormente lo stato di salute del nostro territorio, già pesantemente compromesso. Ho anche fatto notare come sia stato grave il nostro mancato coinvolgimento fino ad oggi, visto che la discarica e l’impianto del TMB ricadono sul territorio gelese. Mi sarei aspettato che anche gli altri sindaci mantenessero la loro posizione di netta contrarietà, ma così purtroppo non è stato. Mi sono ritrovato solo a difendere le decisioni prese nei giorni scorsi, e duole constatare che, se oggi non mi fossi messo letteralmente di traverso, la Regione avrebbe già deliberato sia l’ampliamento che il raddoppio del conferimento da 450 a 950 tonnellate”.
Greco ricorda che, in base al principio di solidarietà al quale non si vuole sottrarre, non si opporrebbe alle richieste dei comuni esterni alla SRR, ma sempre a patto di non sforare le 450 tonnellate giornaliere. “Quello è il limite e quello deve rimanere, – prosegue Greco – e continuerò ad oppormi in tutte le sedi ad ogni decisione diversa da questa, perchè i gelesi hanno già pagato un prezzo troppo alto in termini di inquinamento. Questa scelta calata dall’alto è sbagliata, inaccettabile e persino irrispettosa nei confronti di una intera comunità, che merita attenzione e non richieste di ulteriori sacrifici. La Regione insiste nel dire che c’è un parere del CTS positivo; io ho ricordato che c’è un altro parere, quello della Lipu, totalmente negativo, anche se, al di là di tutti questi pareri, rimane la netta contrarietà di un’intera cittadinanza, che sta perdendo fiducia nei confronti di tutte le Istituzioni”.
Prossimo passo sarà la riunione della SRR, già convocata per pronunciarsi ufficialmente sulla questione alla luce dell’incontro odierno. “In quella sede – conclude Greco – metterò da parte qualsiasi tipo di interesse o di convenienza poltica e ribadirò la mia tesi, con coerenza e in difesa della città”.

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